Come Comportarsi Durante un Colloquio

Il colloquio di lavoro è la tappa fondamentale per aspirare a trovare un impiego. Le conoscenze e l’esperienza acquisita nel corso di precedenti rapporti di lavoro non sempre implicano anche la capacità per il candidato di avere successo in fase di selezione, se non si è in grado di trasmetterle nel modo adeguato. Dunque, il colloquio deve essere affrontato sempre al meglio e bisogna evitare di commettere errori, spesso frutto di superficialità, ma che potrebbero rivelarsi fatali ai fini dell’obiettivo.

Per prima cosa, sarebbe opportuno già all’atto del ricevimento della chiamata per sottoporsi alla selezione mostrarsi adeguatamente ordinati. Se siamo fuori casa e magari non possiamo parlare bene, perché immersi nel traffico o a causa di rumori esterni, sarebbe buona cosa chiedere cortesemente di essere richiamati in un altro momento o chiedere a quale numero chiamare, in modo da parlare meglio. Quando vi saranno indicati sede e luogo del colloquio, evitate possibilmente di chiedere informazioni dettagliate su dove si trovi, su come ci si arrivi, perché segnalereste probabilmente difficoltà a muovervi da soli o scarsa praticità nell’uso di strumenti, come i motori di ricerca o il satellitare.

Al colloquio dovrete presentarvi con qualche minuto di anticipo rispetto all’orario indicato. Non esagerate con l’anticipo, ma è bene entrare in sede almeno 5 minuti prima, perché così vi mostrerete puntuali e molto interessati al buon esito della selezione. Ricordatevi che dovrete cercare di offrire la migliore impressione possibile all’impatto proprio un abbigliamento adeguato.

Se sei un uomo, generalmente dovreste portare giacca e cravatta, avere capelli ordinati, evitare di esporre piercing in zone visibili del corpo e possibilmente coprire i tatuaggi più in vista. Se sei una donna, niente scollature, niente gonne sopra il ginocchio, ma puntare su vestiti sobri e che segnalino serietà e professionalità. Per tutti, niente colori sgargianti, niente uso eccessivo di profumi o dopobarba, niente accessori eccentrici, come grosse collane, ciondoli, numerosi braccialetti.. Questi deviano spesso l’attenzione di chi vi ascolta e a volte provocano un rumore fastidioso.

Arriviamo al colloquio vero e proprio. Salutate non appena sarete raggiunti dal recruiter e mostratevi empatici, ma non ruffiani. Ergo, evitate battute e restate concentrati sulla ragione per cui siete lì. Sedetevi composti, per cui schiena dritta, niente gambe accavallate e guardate sempre il vostro interlocutore in viso quando vi parla, in modo da segnalare la vostra attenzione e di captare la sua, quando a parlare sarete voi.

Curate il tono della voce, che non deve risultare sguaiatamente alto, ma nemmeno fastidiosamente basso. Scandite bene le parole e porgetevi in maniera naturale, rispondendo alle domande senza dare l’impressione di avere imparato a memoria e in anticipo le risposte. Risulta essere molto probabile che vi venga chiesta la ragione per cui intendiate lasciare la vostra occupazione attuale. Attenzione: non dovete proferire alcuna parola contro il vostro datore di lavoro o i vostri colleghi, ma dovete solamente cercare di trasmettere al recruiter la volontà di lavorare alle dipendenze di una società maggiormente interessante sotto il profilo delle possibilità di carriera e dell’importanza nel panorama produttivo locale e internazionale. Qualsiasi lamentela esternata nei riguardi dell’azienda per cui ancora lavorate o avete lavorato rischia di porvi sotto una cattiva luce, facendovi passare per piantagrane.

Può capitare anche che il colloquio non sia individuale, ma di gruppo. Risulta essere un caso ancora più interessante, perché qui dovete esibire il meglio di voi non solo con riferimento al selezionatore, ma anche nell’interazione con gli altri candidati. Quale atteggiamento dovrete mostrare. Per prima cosa, cercate di mettervi in risalto, ma senza mostrarvi ineducati ed esibizionisti. Dunque, rispondete alle domande che vi vengono poste e mai parlare sopra gli altri. Se avete qualcosa di intelligente da rispondere a una qualche domanda posta a tutto il gruppo, dovrete alzare la mano e parlare solo quando vi verrà dato il permesso.

Mai attaccare le posizioni esternate dagli altri candidati, mai tenere discorsi divisivi, mentre dovrete essere bravi a offrire il vostro punto di vista, aggiungendo qualcosa di positivo al contributo degli altri, ma senza rendervi antipatici. Dal gruppo, infatti, dovrete emergere come leader e spesso è compito degli stessi candidati indicare la persona, che ritengono maggiormente preparata per essere una guida.

Infine, non mostratevi interessati alla sola retribuzione, per cui evitate di porre domande al primo passo di selezione su quanto sia lo stipendio e quante ore di lavoro vi attenderanno nell’arco del giorno o della settimana. I dettagli dovranno essere discussi a selezione avvenuta, prima della firma del contratto. Al contrario, mostratevi disponibili a missioni fuori sede, trasferte, possibilmente anche a trasferimenti. Non sempre, ad esempio, le trasferte ci saranno effettivamente, ma la domanda è tesa a verificare la flessibilità del candidato nel confronto delle esigenze dell’azienda.

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